BIVACCO LINGE

Quello che oggi è diventato un bivacco a 5 stelle, una volta si chiamava Malga Monticelli di Valmalza ed era una vera e propria malga a disposizione dei pastori che portavano il proprio bestiame al pascolo in quella zona. Con il passare degli anni questa consuetudine è venuta meno e la malga è rimasta inutilizzata per lungo tempo.

E’ grazie all’idea del gruppo Linge (da cui deriva il nome del bivacco), attivista della sezione, e con le guardie del Parco dello Stelvio, che questa splendida realtà è stata riportata in vita ancora più utile e funzionale di prima. Il bivacco, infatti, si trova in un punto strategico e rappresenta una grande comodità e un punto d’appoggio importante non solo per gli alpinisti e gli escursionisti durante la stagione estiva, ma anche per gli ‘amanti del fuoripista’ che prediligono avventurarsi sui pendii innevati con gli sci e le pelli ai piedi durante la stagione invernale.

Non possiamo fare a meno di menzionare la splendida cornice naturalistica che contorna il nostro bivacco, ricca di una fauna e una flora delle più variegate in tutte le stagioni.

Lungo la Valle delle Messi, fino al Rifugio Valmalza,  è possibile avvistare i cervi. Sulla piana del bivacco si vedono di frequente i camosci. Mentre sul sentiero che dal bivacco porta al Lago Nero è molto facile incontrare gli stambecchi. Non mancano volpi, marmotte e varie specie di rapaci, tra cui l’aquila, che nidifica nelle valli adiacenti.

Molto più ricca è la stagione della fioritura. A partire dalla fine di maggio si possono ammirare la genziana, facilmente individuabile grazie al suo colore blu intenso, diverse varietà di anemone e la dafne, celebre per il suo profumo. Più avanti nella stagione fioriscono il rododendro, l’arnica e l’aconito napello, tanto bello quanto velenoso. Verso agosto e settembre compaiono anche il giglio bianco, l’erica e l’achillea, detta anche erba iva. Sulla piana del bivacco, in autunno, fate attenzione al cardo spinosissimo, specie protetta per la sua rarità.

La vegetazione della Valle delle Messi è prevalentemente costituita dal larice, l’unica conifera non  sempreverde, che passa dei verdi più accesi della stagione estiva al giallo dorato, fin a diventare di un arancione carico nella stagione autunnale.

Comune: Ponte di Legno   Anno di costruzione: 1977   Quota: 2273 metri   Posti letto: 18   Apertura: tutto l’anno

Dotazioni: acqua da fontana esterna (aperta da giugno a settembre), servizi igienici esterni (accessibili da giugno a settembre), coperte, stufa, stoviglie.

Gas e legna: da utilizzare solo in caso di estrema necessità.

Illuminazione: no.

Tariffario: pernottamento 5,00 euro; utilizzo gas 2,00 euro; utilizzo legna 2,00 euro.

Vie di accesso:

1) Sentiero n.° 58: Sant’Apollonia – Rifugio Valmalza (2 ore ca. – dislivello + 688 metri);

2) Sentiero n.°2: Strada del Gavia – Lago Nero (1 ora e 30 minuti ca. – dislivello  – 100 metri);

Escursioni:

1) Sentiero n.° 2: Passo di Pietra Rossa – Val Grande – Vezza d’Oglio;

2) Sentiero n.° 64: Laghetti di Monticelli – Baite di Somalbosco – Villa Dalegno.

Copertura telefonia mobile: no.

Coordinate GPS: N46.32783 E10.